Only 90 Days

Go Back To New York. Only 90 Days.

Day#88

Oggi ho sfidato il vento e sono tornata a Coney Island.
Ci ero venuta una volta sola a Febbraio, con Ale, ma il vento gelido forte come mai ci aveva impedito di fare qualsiasi cosa.
Sara’ perche’ e’ Marzo, e il mare d’inverno da sempre un po’ quella sensazione di nostalgia; sara’ perche’ era nuvoloso e perche’ il Luna Park era un cantiere aperto, ma tutto aveva realmente tinte decadenti, un po’ surreali.
Fatto sta che anche oggi ho conosciuto personaggi singolari: Haim, padrone del Coney Island Beach Store, mi ha riempito di domande e quando ha scoperto che ero di Roma mi ha commissionato mille foto da far vedere a suo fratello David, gioielliere del ghetto che abita a viale Marconi. Una strana signora vestita di rosso, un po’ cicciotta e con la faccia simpatica di cui non ho ben capito bene la provenienza mi ha chiesto se lavoravo per un giornale: le ho risposto di no ma lei ha comunque voluto farsi scattare delle foto seduta su una panchina in riva al mare, con il suo nuovo ombrello a fiori, aperto. Ho assistito a un set cinematografico, con due ragazzi che si tenevano per mano passeggiando per il lungomare (ho aspettato 10 takes, all’11esimo sono andata via). Ho mangiato patatine con Vivien per poi essere assaliti dai gabbiani.
Salutata Coney Island, stasera cena con le mie Magnum interns-girls. Cibo vietnamita, belle chiacchiere e arrivederci a chissa’ quando e chissa’ dove.
Ho detto ciao anche all’omino della 14esima.
Sono pronta per la valigia.

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