Only 90 Days

Go Back To New York. Only 90 Days.

Day#81

A New York la comunicazione tra amministrazione e cittadini e’ molto importante.
Se ne ha un’autentica percezione in metro, per esempio: il cittadino e i visitatori sono costantemente informati sui lavori, sui miglioramenti, sulle novità, sui cambiamenti di orario. All’interno delle metro ci sono sempre cartelli che avvertono sul come e sul quando e lo fanno sempre in maniera intelligente e diretta. Non si ha mai la sensazione di sentirsi presi in giro, o male informati: anche nella più scomoda delle situazioni, sai sempre che dietro c’e’ un buon motivo, che qualcuno sta lavorando per te e per migliorare il servizio.
L’abbonamento mensile può’ sembrare alto (104$), ma con 24 linee e 468 stazioni non ci si può’ proprio lamentare.
La metro di New York mi mancherà: e’ comoda, ti spinge a muoverti e anche a camminare senza ricorrere a scooter o macchine.
E poi e’ bella: sarà sporca come molti dicono, ma e’ colorata, efficiente, affascinante e “urbana” nel vero senso del termine.
Nella stazione tra la 14the l’8 Avenue si puo’ trovare l’installazione permanente “Life Underground” dello scultore americano Tom Otterness (finalmente ho capito chi sono questi pupazzetti) .
E poi, sei a New York, e qui può succedere di tutto, anche nella subway.

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